lunedì 27 febbraio 2012

SIMBOLOGIA DEI DENTI

I denti rappresentano la capacità di gustare la vita e le idee nuove: "addentare la vita con gusto".

Quando abbiamo paura o manchiamo di fiducia in noi stessi riguardo al risultato delle nostre azioni, una decisione da prendere o un progetto da condurre, può venire male ai denti.

La carie è un'alterazione del copro fisico dovuta a una tensione emotiva che, con tale processo, si scarica.

Di recente ho letto l’interessantissimo libro "Quello che i denti raccontano di te" della dottoressa e dentisa Michèle Caffin: è riuscita a rapportarsi alla sua professione con un approccio più olistico, studiando il legame tra denti e corpo e ricercando il significato simbolico dei denti.

Il termine "olistico" deriva dalla parola greca antica "hólos" che significa: "tutto intero".
La medicina olistica considera l'uomo nella sua totalità, nella sua triplice dimensione in quanto essere costituito da corpo-mente-anima, di cui ogni parte è in relazione con l'altra.
La medicina olistica è sempre esistita ed ogni tradizione antica aveva una propria medicina di tipo olistico: gli sciamani, gli aborigeni, le culture indiane, tibetane e cinesi, le antiche culture inca, greca, romana e celtica.
Tutte queste popolazioni avevano sviluppato sistemi di cura che, pur con diversità linguistiche o concettuali, trovano un punto comune nel modello olistico di essere umano.

Tornando alla Dottoressa Michèle Caffin, decodificando i denti ha trovato un modo per poter fa ri-conoscere se stessi e per accedere a un nuovo stato di coscienza.

Ci spiega che i denti conservano la memoria psico-emozionale della nostra vita, è anche il mal di denti è un messaggio ben preciso per portare alla nostra coscienza una questione irrisolta e nascosta nel subconscio.

Segue qualche spunto tratto dal libro:

Quadrante superiore destro: aspiro a poter manifestare qualcosa di concreto nel mondo esterno.
Quadrante superiore sinistro: aspiro a esprimere un sentimento che è già dentro di me.
Quadrante inferiore destro: attuo nella dimensione concreta la mia aspirazione: è l’ambito lavorativo in cui si incarnano le nostre aspirazioni.
Quadrante inferiore sinistro: traduco in manifestazione la mia sensibilità.


GLI INCISIVI:

Gli incisivi centrali superiori corrispondono al padre e alla madre; questi denti spuntano contemporaneamente ai primi molari, una tappa particolarmente importante dell’evoluzione da bambino ad adulto.
L’incisivo centrale superiore destro corrisponde all’archetipo maschile. Si tratta della nozione del padre, dell’uomo, dell’autorità, di Dio, l’animus (il lato maschile interiore, che è presente tanto nella donna quanto nell’uomo).
L’incisivo centrale superore sinistro corrisponde all’archetipo femminile. Si tratta della madre, della donna, dell’anima (il lato femminile interiore, che è presente tanto nell’uomo quanto nella donna).
Gli incisivi centrali raccontano le relazioni di un’ individuo rispetto al padre, alla madre, agli archetipi. Quando questi due valori sono ben integrati, l’individuo realizza la cosiddetta “coppia interiore”, ossia l’unione della polarità femminile e maschile che porta in sé. Tra gli incisivi centrali superiori e i molari c’è un legame; essi compaiono in bocca contemporaneamente, all’età di 7 anni, proprio nel periodo in cui il bambino assume il “suo posto” rispetto ai genitori. Il molare corrisponde proprio al posto che vorremo assumere.
Gli incisivi centrali inferiori rappresentano il posto occupato dai genitori, il posto che essi manifestano nella vita quotidiana:
l’incisivo centrale inferiore destro rappresenta il modo in cui l’archetipo femminile (la madre, l'anima) viene percepito e vissuto concretamente nella vita quotidiana.
L’incisivo centrale inferiore sinistro invece al modo in cui l’archetipo maschile si manifesta nella vita quotidiana.
Gli incisivi laterali recepiscono l’energia degli incisivi centrali, e le danno forma.
La posizione che assumono in bocca traduce la dinamica dell’individuo e le reazioni rispetto agli archetipi. E’ il modo in cui ci si pone rispetto al nostro primo dente.

I CANINI:

I canini compaiono verso i 13-14 anni contemporaneamente allo sviluppo dell’energia sessuale interiore ed esteriore l'individuo diventa capace di dare la vita. Il canino corrisponde alle grandi trasformazioni interiori e a tutte le mutazioni. Sono denti importantissimi: appena vengono estratti, soprattutto gli inferiori, si può constatare una notevole riduzione di vitalità.
Il canino superiore destro è "il modo in cui voglio manifestarmi all’esterno".
Il canino superiore sinistro rappresenta il modo in cui viviamo i mutamenti interiormente.
Il canino inferiore destro è l’espressione di ciò che vogliamo fare esteriormente. In particolare è collegato alla crescita fisica.
Il canino inferiore sinistro rappresenta il modo in cui i cambiamenti interiori si inscrivono nell’ambiente esterno.

I PREMOLARI:

I premolari corrispondono all’io, al luogo in cui è inscritto il desiderio individuale. Potremmo tradurre il significato con "io voglio".
Il primo premolare superiore destro denota il modo in cui vogliamo manifestarci all’esterno.
Il primo premolare superiore sinistro rappresenta il desiderio collegato al nostro lato sensibile, affettivo, interiore.
Il primo premolare inferiore sinistro rappresenta il modo in cui una persona esprime la propria volontà nell’ambiente immediatamente circostante: è l’espressione della volontà dell’ambito affettivo.
Il primo premolare inferiore destro è la realizzazione dei progetti.
Il secondo premolare superiore destro rappresenta ciò che vogliamo sviluppare esternamente, soprattutto il figlio che vogliamo avere o un progetto che vogliamo realizzare.
Il secondo premolare superiore sinistro è un dente molto speciale, perché è collegato al karma: custodisce cioè le nostre predisposizioni naturali, considerate come un dono innato, vuoi latente, vuoi già in atto. Questo dente porta la ‘firma’ del nostro essere, di ciò per cui siamo fatti.
Il secondo premolare inferiore sinistro rappresenta concretamente le energie della madre nei nostri confronti.
Il secondo premolare inferiore destro rappresenta l’organizzazione materiale dei progetti, soprattutto nell’ambito lavorativo.

I MOLARI:

I primi molari compaiono verso i 6-7 anni, nel momento in cui il bambino comincia a prendere il posto che gli compete. Si può dire che questo dente corrisponde al desiderio di venire riconosciuti nel posto che vogliamo occupare.
Il primo molare superiore destro è il posto che vogliamo assumere e che desideriamo manifestare esteriormente.
Il primo molare superiore sinistro rappresenta il posto che vorremmo avere per poter esprimere la nostra sensibilità.
Il primo molare inferiore sinistro rappresenta il modo in cui vogliamo essere riconosciuti affettivamente.
Il primo molare inferiore destro rappresenta la cosa più concreta del mondo: il lavoro. Questo molare è connesso con la morte e con la rinascita: ogni ristrutturazione è contemporaneamente un morte della struttura precedente, e la nascita di quella nuova.
I secondi molari compaiono verso i 12 anni, e riflettono il rapporto dell’individuo con l’"altro", ossia il suo modo di proiettarsi sull’altro, e il riflesso che l’altro gli rimanda (la reazione dell'altro rispetto a me).
Il secondo molare superiore destro esprime gli eventi collegati ai rapporti dell’individuo con l’esterno, nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.
Il secondo molare superiore sinistro rappresenta ancora il rapporto con l’altro, ma sul piano affettivo: rappresenta dunque la maggiore o minore armonia delle relazioni interiori con l’altro.
Il secondo molare inferiore sinistro rappresenta la manifestazione e la concretizzazione di uno scambio relazionale (già denunciato nel secondo molare superiore sinistro).
Il secondo molare inferiore destro traduce i rapporti in quanto tali, nei fatti e nei gesti. Si tratta di rapporti intesi in senso materiale, e litigiosi.

I DENTI DEL GIUDIZIO:

I denti del giudizio compaiono verso i 21 anni, corrisponde quindi all’integrazione del piano spirituale. In questo dente si cristallizza l’energia dell’individuo collegata alla coscienza collettiva, alla coscienza universale, ed esso è legato all’atteggiamento dell’individuo rispetto al riunirsi con la propria parte mistica. Rappresenta l’uomo nel mondo spirituale, oltre che l'uomo nel mondo in cui si evolve.
Il dente del giudizio superiore destro corrisponde alla forza sviluppata per integrarci nel mondo fisico e spirituale.
Il dente del giudizio superiore sinistro può significare una paura interiore e profonda di essere respinti dal mondo fisico e spirituale in cui ci troviamo.
Il dente del giudizio inferiore destro riflette la forza che sviluppiamo per esprimere i nostri sentimenti nel nostro ambiente.
Il dente del giudizio inferiore sinistro corrisponde all’energia fisica sviluppata per inserirci nel mondo.

Ogni dente ha corrispondenza con gli organi del corpo o zone riflesse, e corrispondenze con i meridiani dell'agopuntura che vanno interpretate.











(da qui è possibile acquistare il libro)

martedì 17 gennaio 2012

IL MASSAGGIO DEL PIEDE

Il massaggio ai piedi, da non confondere con la reflessologia del piede, ha origini molto antiche.



Le origini potrebbero risalire dalla cultura cinese;
in altre antiche civiltà, egiziana o indiana, sembra fosse conosciuto il valore e le qualità benefiche del massaggio ai piedi.


S'ipotizza che molte tecniche di manipolazione del piede, siano state trasmesse dagli Incas ad alcune tribù di Nativi Americani.


Si trovano diverse testimonianze dei benefici del massaggio negli antichi testi mitologici o in quelli sacri. La storia ci tramanda cerimoniali dedicati al rito della lavanda dei piedi, in omaggio e benvenuto all’ospite illustre.



In India, i piedi dei grandi Maestri sono sempre stati venerati in onore del loro progresso spirituale.

Nella tradizione esoterica e mitica si parla di percorsi eroici in funzione del cammino verso la spiritualità.

Nella tradizione cristiana Gesù lavava i piedi agli apostoli, simbolo di purificazione e umiltà.

Con i piedi si danza e danzando si prega, talvolta fino all'estasi come nei rituali dei dervisci.

Nel corso dei secoli il massaggio si è trasformato e perfezionato, si è diffuso elaborando tecniche sia terapeutiche sia di rilassamento e di benessere.

I piedi sono la parte del corpo cha danno la stabilità della persona, garantiscono il movimento e sono il punto fisso al suolo su cui grava l’intero peso del corpo.
L’uomo ha le proprie radici nei piedi e sono la base su cui poggia il nostro corpo che è a diretto contatto con la terra.

Il simbolismo del piede ci suggerisce che in basso la terra rappresenta la parte più concreta e materiale.

I piedi quindi sono il nostro mezzo di trasporto attraverso il quale l’essere umano pianta le proprie radici nella realtà e da dove proiettare le basi dell’equilibrio fisico e anche psichico.
Rappresentano il nostro avanzamento nella vita, ci sostengono nella nostra camminata e nella capacità di andare avanti.
Il camminare ci rispecchia nel nostro modo di essere.

Oggi diamo poco valore a questa parte del corpo e raramente ce ne prendiamo cura. I piedi sono la parte più penalizzata: fisicamente perché ci sorreggono tutto il giorno imprigionati in scarpe anche spesso scomode; moralmente poiché li consideriamo brutti, sporchi, puzzolenti, antiestetici e li nascondiamo con le calze anche quando sarebbe piacevole rimanere scalzi.

Nei piedi si congiungono le terminazioni nervose e sono localizzate le corrispondenze con tutti gli organi del corpo.

Il massaggio dei piedi quindi è un ottimo trattamento rilassante con buoni benefici, è gratificante e attenua ansia e stress scaricando tutte le tensioni del corpo.
Attraverso il massaggio si può agire sul proprio disequilibrio.

Per il nostro ben-essere personale possiamo fare anche un'auto massaggio con oli o essenze profumate, camminare scalzi, a piedi nudi fare delle passeggiate nell'erba o sulla sabbia.


Possiamo anche fare il pediluvio, uno dei metodi più antichi ed efficaci per eliminare problemi di vario tipo quali stanchezza, gonfiore, freddo, ecc.

mercoledì 7 dicembre 2011

ALDA MERINI

HO BISOGNO DI SILENZIO

Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.


Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.


Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.


Alda Merini


lunedì 28 novembre 2011

REGOLE DI VITA

REGOLE PER L'ESSERE UMANO...
  
1. Un corpo ti è stato dato. Puoi amarlo o puoi detestarlo, ma sarà il tuo per tutta la durata di questa vita.
2. Imparerai delle lezioni. Ti sei iscritto in una scuola informale a tempo pieno chiamata "Vita". Ogni giorno avrai l'opportunità di apprendere delle lezioni in questa scuola. Potrai amare le lezioni, o pensare che sono idiote o senza pertinenza.


3. Non ci sono errori, solamente delle lezioni. La crescita è un processo di prove e di errori per la sperimentazione. Le esperienze "sbagliate" partecipano tanto al processo quanto quelle  "positive."

4. Una lezione sarà ripetuta finché sia imparata. Una lezione ti sarà presentata sotto diverse forme, finché l'impari. Quando l'avrai imparata, potrai passare alla seguente lezione.


5. Apprendere delle lezioni non finisce mai. Non c'è parte di "Vita" che non contenga  lezione. Se sei in vita, ci sono delle lezioni da imparare.
 
6. "Altrove", non è migliore che "qui".

Quando tuo  "altrove"  è diventato "qui", ottieni di nuovo un altro "altrove" che ti sembrerà migliore di "qui" a sua volta.


7. Gli altri sono essenzialmente degli specchi di te stesso.
Non puoi amare o  detestare qualche cosa in altrui che se questa qualcosa riflette una cosa che ami o che detesti in Te stesso.

8. Ciò che fai della tua "Vita" dipende da te. Hai tutti gli attrezzi, tutte le risorse di cui hai bisogno. Ciò che ne fai dipende da te. La scelta ti appartiene.


9. Le tue risposte sono in te. Le risposte alle domande della "Vita" sono in te. Tutto ciò che ti occorre  è guardare, ascoltare e avere fiducia.
 

10. Man mano che ti apri a questa fiducia, ti ricorderai sempre più tutto questo...  
 
         Autore Sconosciuto

giovedì 10 novembre 2011

AMMA


"L'amore è la nostra vera essenza, l'amore non ha limitazioni di casta, credo, religione, razza o nazionalità, siamo tutti delle perle infilate sullo stesso filo dell'amore. Risvegliare in noi la coscienza di questa unità e diffondere l'amore che è la nostra natura intrinseca. Ecco il vero scopo dell'esistenza umana."
- Amma



Mata Amritanandamayi, Madre Spirituale dell'India, è un’icona vivente dell’amore. In India, dove esistono ancora le caste e dove le donne non possono toccare gli uomini perchè li renderebbero impuri, Amma leva un inno d’amore per la vita rinchiudendolo in un abbraccio.

Amma, è una grande anima, mahatma, conosciuta in tutto il mondo come the hugging saint, la sacerdotessa dell'abbraccio.

L’abbraccio, secondo Amma, è l’espressione dell’amore nella sua forma più pura; quando abbracciamo qualcuno si crea una vibrazione, che ha la capacità di produrre una trasformazione nell’altro. Nel mondo, Amma ha abbracciato oltre 30 milioni di persone e ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali, anche da parte dell'ONU. Il suo instancabile spirito di dedizione ha ispirato una vasta rete di attività umanitarie.
Qui trovi la sua biografia:

LA MIA ESPERIENZA CON AMMA (ottobre 2011)

Arrivo in mattinata a Sesto San Giovanni; dopo aver fatto la meditazione di apertura e la fila per prendere i numeri gratuiti, proseguo la giornata aspettando il mio momento dell'abbraccio di Amma.

L’organizzazione è esemplare, da quando arriva Amma si è tutti tranquillamente in attesa del proprio turno; tutti coloro che sono entrati avranno il proprio abbraccio.

Il Palasesto si trasforma in un’oasi di pace e serenità tra canti, meditazioni e i profumi degli oli e degli incensi. Mi sento avvolta da forti emozioni e contemplo il fiume di gente che è in attesa di perdersi in un grande mare.
Per tutta la giornata proiettano il video degli abbracci di Amma. Più volte sono estasiata dalle immagini, per me commoventi, di questa trasmissione d’amore.

Ascoltando uno dei messaggi di Amma, mi è rimasta impressa la frase di quando ci descrive: ci vede tutti come suoi figli, come tante farfalle colorate che volano davanti a lei.

Sta seduta pazientemente, vestita di bianco, con i suoi capelli neri raccolti in un viso amorevole, parla, prega, canta, è sempre presente a se stessa.
E’ sensazionale la forza che ha: da migliaia di abbracci spontaneamente ad ogni persona, sempre compassionevole e sorridente. Per un numero indefinito di ore e per diversi giorni, lei accoglie tutti tra le sue braccia.
Finalmente è arrivato il mio turno: mi perdo nel suo sguardo, con il cuore che batte fortissimo incredula di essere giunta lì. Amma mi stringe al petto come una Grande Madre, mi culla e mi sussurra una preghiera. Sento le sue guance morbide e profumate.  L’ho abbracciata forte anche io e in quel momento non esistevo più: ho provato un senso di vuoto, qualcosa che non riesco ancora a descrivere. Ho sentito, per un momento il contatto con una forza più grande e una profonda pace interiore.
Alla fine dell’abbraccio Amma mi dona un grande sorriso, posando delicatamente sulla mia mano un petalo di rosa e una caramella. Proprio come una bambina felice ritorno al mio posto trattenendo nel mio cuore lo stato di beatitudine che ho provato.
Ancora oggi conservo uno splendido ricordo di quella giornata e delle emozioni che mi hanno riempito il cuore. E’ stato una esperienza bellissima, che sicuramente consiglio di provare.

Grazie Amma!






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"Finché avrà la forza sufficiente per abbracciare tutti quelli che vengono da lei e per posare la mano sulla spalla di una persona che piange, Amma continuerà a dare il suo darshan.
Accarezzare con amore le persone, consolarle e asciugare le loro lacrime fino alla fine di questa forma mortale, ecco il desiderio di Amma”.

Vera cittadina del mondo, Amma tiene programmi pubblici in India, Europa, Stati Uniti, Australia, Giappone, Sri Lanka, Singapore, Malesia, Canada, Africa e Sud America. Nei suoi discorsi, Amma offre al mondo la saggezza e la guida per la realizzazione personale e riguardo ai temi più scottanti del nostro tempo. E conclude sempre il programma abbracciando ogni persona presente all’evento.

Intervistata dalla BBC sul perché abbracci le persone, Amma ha risposto:
“E’ come chiedere a un fiume ‘Perché scorri?’. Accade spontaneamente perché è la sua natura. La natura di Amma è uguale - quella di una madre che esprime l’amore per i suoi figli”.

Questa espressione d’amore unica e universale è conosciuta col nome di darshan di Amma.
Il darshan può svolgersi ininterrottamente per 20 o più ore nello stesso giorno.
 

Durante la sua vita Amma ha abbracciato oltre 30 milioni di persone.
Questo abbraccio materno, ripetuto ora dopo ora, giorno dopo giorno durante gli ultimi 39 anni, è diventato il catalizzatore e il simbolo del sempre crescente movimento umanitario chiamato
Embracing the World (Abbracciando il Mondo).

mercoledì 26 ottobre 2011

KRISTA CORSO



Occorre far del miracolo la normalità per poter vivere indisturbati da elogi che trovano forma nelle credenze depistanti, credenze che l’uomo ha costruito, perché non ha ancora capito che è la mente a far tutto.
Krista Corso






Voglio ringraziare Krista Corso, che mi ha concesso di pubblicare la sua intervista.
Krista ci parla del suo Risveglio, della sua realizzazione allo Stato Cristico.

La lettura di questa esperienza, inesprimibile a parole, è un conforto per me che sono alla ricerca della mia Personale Verità, e per chiunque voglia intraprendere il cammino del risveglio.

Chi è Krista Corso?
Modella, conduttrice TV, presentatrice di eventi, autrice, ma soprattutto madre felice del suo piccolo Aissa.
Il suo obiettivo è quello di divulgare quello che ha imparato dal suo Risveglio.
Di prossima pubblicazione il suo libro edito da Macro Edizioni.

Questo è quanto dice di lei:
Sono piena di difetti e strabordo di pregi, proprio come chiunque.


Per conoscerla meglio:




INTERVISTA A KRISTA CORSO
di Riccardo Geminiani

Io partirei proprio dalla tua esperienza di risveglio. Quando è avvenuta e in che modalità (è frutto di un percorso o è più legata a un evento particolare)?

Ho certamente tanto riso nella mia Vita, la mia prima compagna di grasse, grosse e sane risate è stata mia sorella minore di 11 mesi, Piera, ricordo le lacrime agli occhi e il mal di pancia da quanto ci sfinivamo di risate! Abbiamo riso soprattutto in situazioni drammatiche, è stato mio padre ad insegnarci a non piangere ed esser Forti e non è stato per noi così difficile imparare! Ricordo quanta Gioia abbiamo provato al funerale del nonno paterno, oppure l’entusiasmo nei momenti dove non c’erano nemmeno i soldi per il pane in un tragico periodo nella tarda adolescenza.

Il mio obiettivo per la mia Vita è nato con me: raggiungere lo stato di Perfezione Mentale, arrivando a concepire “il Tutto” in un corpo da ragazza, senza attendere di invecchiare da infelice, con irrisolti punti di domanda in testa. Ho sempre pensato che il mistero esiste solo per chi non cerca risposta alle domande. La Mia Vita sin da piccola è stata capitanata da uno spirito sempre presente di continua e silenziosa Ribellione Sana verso qualsiasi dettame o input pre-confezionato e proveniente da fonti esterne a me, Ribellione anche nei confronti di ogni mio cedimento, debolezza, lamentela, scoraggiamento, vizio, attaccamento e necessità. Ho sempre agito in solitaria, carattere da leader, coraggiosissima, trascinatrice, ho sempre condiviso il mio affetto con tutti abbattendo le classiche formali barriere che dividono chi apparentemente non si conosce. Non mi sono mai sentita appartenere a “questo mondo” ed ero governata da un meraviglioso “io” che interpellavo per capire la mia rotta terrena. Sin da piccola non capivo perché le persone fossero contrariate, arrabbiate o tristi. Quando mi è capitato d’arrabbiarmi, poi mi sono sempre sentita uccisa dall’energia negativa che andavo a utilizzare, mi sfinivo ed ho velocemente capito che la mia ideale permanenza è nella Gioia. La mia naturale visione del mondo non prevedeva il Dolore, mi sono sempre detta che la Felicità è un Diritto di tutti come normale decorso da riscattare e non come utopia o meta ambita ma irraggiungibile. Ho sempre pensato che permanere nel Dolore, fosse Follia! Sapevo che dovevo decondizionarmi dall’educazione standardizzata a me impartita e sapevo che dovevo comunque vivere nella società in modo pienamente integrato: infatti sono andata a scuola con successo, ho molto viaggiato, e ho scelto un lavoro legato alla comunicazione, conduttrice televisiva e autrice.

Intorno ai 14 anni ho scelto spontaneamente di non assumere più farmaci e di debellare le malattie affrontandole attraverso la comprensione del trauma emotivo nascosto dietro l’organo bersaglio colpito. Ho così superato da sola moltissimi acciacchi più o meno gravi, andando a rinforzare le mie capacità mentali. Ho agito sempre in maniera autodidatta e sono sempre fuggita dai metodi e dalle tecniche. L’urlo di Libertà vivo in me, mi conduceva sempre oltre ogni gabbia creata dalla società e ho sempre vissuto senza condivisione, andando solo a rinforzare l’unica ancora da me mai contemplata: me stessa! Sono sempre rimasta lontana dalle parole e dai pensieri degli altri, che ho ascoltato con spirito d’apertura, ma che non mi hanno mai destabilizzata o condizionata. Sono sempre rimasta lontana dalla carta scritta di qualunque genere, sapevo che dovevo prima trovare lo scritto più prezioso: la Conoscenza viva in me.

Ho sempre affrontato gli eventi emotivi spiacevoli come scoglio da scalare e per risolverli, non ho possibilmente mai pianto ma ho sempre scelto il silenzio e il ritiro nella fitta solitudine, provando stranamente, sempre Gioia. Ho centellinato per scelta i tipici piaceri carnali, come cibo e sesso, per anni, facendone un uso esclusivamente essenziale, perché mi distoglievano da me stessa, il distacco mentale dalle basiche esigenze fisiche, mi ha portata ogni giorno sempre più vicina alla mia Essenza, facendomi percepire la mia Forza in crescita. Non sapevo a cosa mi avrebbe portato tutto questo, non avevo nessuna aspettativa, ma sapevo che mi dovevo decondizionare fino al punto di rimanere senza più attracchi, sicurezze e punti di riferimento.. sono arrivata a sentirmi senza pelle da quant’ero divenuta sensibile! Ho però sempre mantenuto Gioia e Forza, sono sempre stata leggera come una bambina. Mi sono spinta in terreni mentali totalmente sconosciuti sentendomi una naufraga, ma sapevo che stavo percorrendo la strada giusta! Sono stata pioniera e non ho mai avuto paura perché l’unico richiamo era la Fiducia spassionata nell’ignoto dal quale sono sempre stata irreversibilmente chiamata. Ho lavorato sull’abbattimento del mio ego reputandolo un virus ed ho visto con mio grande stupore, rinascere Forte più del Forte, la mia Autostima.

L’ESPERIENZA DEL RISVEGLIO

Fino ad arrivare ad un tardo pomeriggio del mese di giugno 2010 (l’anno scorso quindi), ero accomodata al tavolino di un bar e avevo appena ordinato un prosecco perché stavo facendo un aperitivo con persone a me care.. la mia Vita è cambiata radicalmente da quel momento!!! È stato un attimo, meno di mezzo secondo, senza preavviso alcuno o motivi scatenanti, mi sono ritrovata completamente catapultata fuori dai pochi affanni rimasti incollati nella mia mente: divenivo AMORE PURO MANIFESTO, lo sperimentavo in maniera diretta e la sensazione era come essere completamente sedata e priva di paura. Le pene del mio passato non esistevano all’improvviso più nella mia testa, proprio come per Miracolo. La mia visione del mondo si è stravolta da lì. Mai avrei minimamente potuto immaginare che si potesse vivere un’esperienza del genere, così, dal nulla e senza metodi applicati, nella totale inconsapevolezza, poiché mai avevo sentito o letto di un fenomeno mentale che potesse portare davvero e velocemente a un livello di Risveglio totale.. la sensazione è stata identica a quella del risveglio vero e proprio, di quando ci si desta la mattina, è stato realmente scioccante, seppur meraviglioso.

Quell’istante mentale è stato accompagnato da una lancinante fitta alla schiena, proprio altezza reni, un dolore che mi ha spezzato il fiato e che è sparito dopo qualche minuto. La mia mente riceveva tantissime, nuove informazioni da una fonte finora rimasta silenziosa: la mia Mente Superiore. Ho drammaticamente compreso che l’umanità è intrappolata inconsapevolmente in una mente sopita che tiene tutti schiavi delle convinzioni, andando così a causare sempre il DOLORE nella vita di ognuno. In quella nuova dimensione mentale, ero invasa e pervasa dalla mia Essenza della quale facevo ampia conoscenza e ne ero affascinata, Essenza comune a ogni essere umano: lo Stato Cristico, purtroppo ricoperto da strati massicci di condizionamenti, frutto di una vita passata a subire un’educazione standardizzata. Capivo che il Cristo inteso come Illuminazione nasce con noi ma vive con noi da seppellito, perché, erroneamente, pensiamo che si debba per forza ammirare qualcuno fuori di noi per ispirarci! La realtà materiale nella quale stavo dopo il mio Risveglio da sveglia era la stessa di prima, ma cambiava il mio punto di vista, e assieme al mio punto di vista cambiava anche tutta la mia personalità, intorno a me vedevo solo Meraviglia. Sono stata proiettata fuori dalla ruota del criceto, fuori dalla mente pensante e mi sono ritrovata nella Centratura pura, nella Conoscenza assoluta, ero in comunione con tutto e tutti, armata di infinita dolcezza e pazienza, ma colma e strabordante di una Forza illimitata e di una Gioia incondizionata. Divenivo Magnifica e accettavo ogni accadimento nella mia vita come da me deciso e voluto, divenivo pienamente Responsabile di ogni evento piacevole e spiacevole presente nella mia Vita. Coglievo il senso della Vita attraverso la consapevolezza che è il film che mi sono scritta e ne sono unica regista e unica protagonista, ogni essere che interagisce con me, dal fornaio, al direttore di banca, sono le comparse che ho deciso di inserire nel mio film e il mio dovere è prestare loro ascolto senza reagire, ma attraverso un azione sempre pilotata dalla calma.

Esiste la fine del DOLORE, arriva come Miracolo quando si smette di lottare. Sono stati 3 giorni dove vivevo solo come Essenza Magnifica e per tale mi manifestavo e avevo accesso al “libretto delle istruzioni” per Vivere. Venivo completamente deprivata dal peso ingombrante del mio passato, ero quindi sollevata, guarita, alleggerita e mi veniva oscurato il futuro, dandomi la possibilità di costruirmelo attraverso la corretta gestione del mio pensiero. Prendevo consapevolmente in mano il timone della mia Vita accettando la Responsabilità di grandi manovre solo Felici perché finalmente afferravo il senso pratico dell’Eterno Istante!

Come è cambiata la tua vita dopo?

La mia Vita – dopo il Risveglio potentissimo e totalizzante di giugno 2010, durato 3 giorni – è cambiata completamente nell’approccio alle cose e alle persone! Per arrivare ad accettarmi così pienamente Essenza Meravigliosa, ho impiegato circa un anno e ho scelto il ritiro nella solitudine assieme al mio bambino Aissa di quasi 2 anni. Ho cambiato indirizzo e-mail, buttato il numero di cellulare, mollato tutti gli amici, i parenti, il lavoro, ogni cosa. Ho fatto di tutto per blindarmi nella mia intima solitudine senza intromissioni di eventi o persone, non ho condiviso con nessuno quello che mi era accaduto e non intendevo condividere nemmeno la mia trasformazione.

Il Risveglio aveva bombardato sul mio ego senza pietà alcuna, e tutto di me vacillava e non riuscivo a fare 50 metri senza avere il fiatone. Ma ho tanto riso e trovavo il lato comico di ogni mio acciacco fisico e mentale, era bello e naturale sdrammatizzare! Il mio ego moriva ed ero agonizzante anch’io ma sapevo che era un Dolore necessario e senza fretta ho atteso ogni tappa della mia trasformazione come Dono infinito ma necessario per Vivere finalmente fuori dal grande inganno! Io e mio figlio completamente soli.. mi sono ritrovata faccia a faccia con gli ultimi brandelli del mio ego che desiderava rimanere in Vita e ho lottato contro la sua cocciuta volontà di non cedere, sapevo che sarebbe crollato, ho atteso, non cedendo mai io, ma aspettando che cedesse lui. È stata la più grande battaglia della mia Vita. Mio figlio è stato il Cristallo Magnifico che mi ha presa per mano ogni giorno e mi ha ancorata alle semplici azioni della Vita: facevamo colazione insieme, una piccola passeggiata fuori, il piacere di giocare con lui, il suo musetto strappa-baci mi diceva che ce l’avrei fatta.. e così via.. vivendo Gioiosa con Aissa nel Presente, nel Qui e Ora, senza farmi più nessuna domanda. Ho potuto imparare a comprendere l’importanza dei piccolissimi e semplicissimi gesti di ogni giorno, sono questi gesti basici che mi hanno insegnato la grandezza della Vita! La mia trasformazione mi chiamava al silenzio, alla Gioia nell’attesa, alla pazienza, all’ascolto. Mio figlio mi ha insegnato a vivere Gioiosa nel tempo che si scandisce continuamente, è stato come entrare nel Paese delle Meraviglie!

Adesso sto nuovamente tra tutti, vivo in Toscana con la mia numerosa famiglia d’origine: mamma, sorelle e fratelli, tutti strepitosi! Vivo leggera e perfettamente integrata e Centrata in una quotidianità più o meno difficile (come quella di chiunque), porto camicetta e jeans, vado al bar, esco con gli amici al ristorante, desidero fare ogni gesto che la Vita mi chiede di fare, ma lo faccio Consapevolmente, non dimenticandomi mai che tutto è stato da me deciso, vivo nella Resa e nell’ascolto, non temo più nulla perché non vedo attacchi. Affronto ogni cosa attraverso il perdono assoluto e un atteggiamento compassionevole. Il mio carattere rimane sempre quello di una Donna molto Forte che chiede aiuto solo a sé stessa, ma in aggiunta c’è molta dolcezza. Sono rinata nella mia Essenza proprio come una rosa dai petali morbidi... ma che non si strappano. Sono come una gocciolina d’acqua che è tornata di nuovo nell’oceano! La Vita è per me la via di fuga dalla trappola della nostra mente, mi rifugio nella Vita perché la reputo la mia Amorevole Mamma e ogni giorno vengo colmata di doni a me necessari e necessari al mio bambino. Vivo essendo sempre la persona che vorrei al mio fianco per tutta la Vita, ogni giorno migliorando!

Tu stai per pubblicare un libro con Macro Edizioni dove racconti questa esperienza. Che cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere questo percorso o a chi sta cercando di portarlo avanti?

A giugno 2010 mi risvegliavo, ad Agosto inviavo d’istinto una comunicazione a Macro Edizioni dove chiedevo un incontro. Conoscevo già l’Editore Giorgio Gustavo Rosso da qualche anno, i nostri cammini si erano già incrociati per motivi di lavoro ed esisteva tra di noi un grande sentimento di rispetto e stima. Giorgio è stato il primo al quale ho raccontato dettagliatamente la mia incredibile esperienza, sapevo che lui aveva gli strumenti mentali necessari per accogliere la mia vicenda. Mi sono recata nei suoi uffici di Cesena dopo qualche mese da quanto a me accaduto, in quell’occasione c’era parte del suo affiatato staff ad ascoltare il mio racconto. Ero entusiasta e profondamente sensibilizzata dall’interesse che Giorgio rivolgeva alle mie parole così sentite in quel momento! Da li è nata una collaborazione, Giorgio mi ha chiesto di provare a scrivere qualcosa sui contenuti del mio Risveglio, e così è stato.. sta nascendo quindi il mio primo libro, frutto del grande incoraggiamento di Giorgio e della sua fiducia, frutto anche della mia totale devozione a quanto ho appreso dal mio Risveglio. La promessa che mi sono fatta è quella di adoperarmi con tutta me stessa per divulgare con Forza e Sincerità tutto quello che di Saggio ho imparato dal mio Risveglio.

Noi siamo nella nostra Magnifica Natura, tutti impavidi e non conosciamo nemici poiché non abbiamo bisogno né di difenderci e nemmeno di combattere, non veniamo quindi mai sconfitti. Ognuno di noi è da paragonarsi a un Guerriero di Luce senza armi perché sa che non gliene servono, poiché mai verrà attaccato. La fine del DOLORE subentra con la nostra Resa, è un passo oltre la convinzione che ci si deve per forza difendere, un passo oltre la convinzione che forse ci potrà capitare qualcosa di brutto.. è un coraggioso salto nel vuoto che siamo chiamati a fare per riscattare di diritto una Vita Felice, ripristinare un nostro Paradiso Terrestre nel Qui e Ora. Si può, nulla ci è impossibile, è solo un illusione il pensiero che non ce la faremo! Ognuno di noi nasce già Magnifico, già Felice e già Forte, occorre solo disseppellire le nostre naturali virtù e smettere di cercarle fuori di noi. Meglio non chiedere aiuto, annienta la nostra Forza, occorre possibilmente vedersela sempre faccia a faccia con noi stessi, a qualsiasi costo e in qualsiasi caso. La Vita è un Progetto Positivo che ognuno ha scritto per sé stesso. Quello che amo dire è che se ci sono riuscita io a raggiungere il Sapere vivo in me, ci può riuscire chiunque, è solo volontà di volerlo fare!

Mi piacerebbe concludere poi con una riflessione sul 2012. Cosa porterà, quali cambiamenti e come prepararsi?

Il 2012 è già iniziato e per qualcuno il dado è tratto! È un cammino mentale iniziato già da tempo, il cammino verso l’Illuminazione: il ripristino del nostro naturale stato. Non è più tempo di Parola, ma è tempo di Azione e noi siamo chiamati a divenire ciò che diciamo d’Essere. Quasi tutta l’umanità è imprigionata nelle convinzioni limitanti e nei vecchi schemi che nulla hanno a che vedere con la Libertà che offre la nuova prospettiva in avanzamento. È importante adesso spezzare le antiche credenze e permettere alla nuova visione di prendere il sopravvento nelle nostre menti. Certo è che tutto ciò che può accadere di apparentemente spiacevole, tragico o catastrofico sulla Terra non deve essere interpretato come ingiusto o spaventoso, ma deve essere un incentivo a spingerci sempre di più verso uno stato mentale Magnifico che ci faccia da rifugio. Non dobbiamo temere nulla perché noi abbiamo la capacità di slittare sulle diverse realtà, il vecchio mondo ci sta solamente partorendo verso il nuovo mondo: un piacevole Nido di Sole terreno.

È importante accettare ogni accadimento come necessario al nostro benessere finale e duraturo. È importante adesso la Resa e la Fiducia verso il Progetto che noi stessi abbiamo per noi stessi: una Vita Felice e ricca di benessere! Questo è possibile per tutti! Ognuno di noi deve sentirsi come un feto che credeva in modo del tutto illusorio, che la sua Vita fosse nel caldo e buio liquido amniotico. Attraverso violentissime contrazioni, il bimbo in gestazione è stato spinto fuori dal ventre, è stato partorito alla Luce e accolto dalla sua Amorevole Mamma. Così ne è dell’umanità che crede erroneamente che la Vita sia lottare ogni giorno contro dispiaceri, atrocità e dolori. Rallegriamoci perché il parto di Madre Terra è iniziato e noi saremo partoriti a Nuova Consapevolezza, accolti dalla Vita che desidera solo colmarci di gratitudine. La Vita che ci attende è sempre in questa dimensione, ma saremo diversi noi e di conseguenza cambierà in meglio tutto ciò che ci circonda. Mi auguro solo che tutti colgano questa grande opportunità! Come prepararsi? Realizzando un’apertura mentale verso il Nuovo, smettere di far resistenza e demolire le proprie credenze, mettersi in gioco. Tanto nulla ci può succedere, il salto nel vuoto è verso noi stessi! Occorre Umiltà e Fiducia verso noi stessi in primis, occorre perdonare noi stessi e amare noi stessi.

È importante per me aggiungere un ringraziamento all’Uomo che mi ha sposata il 29 aprile 2009, l’Uomo da me definito “con le gambe più Forti”, che mi ha permesso di appoggiare la mia mente sul suo corpo e di attraversare con lui ogni stretto corridoio dell’ignoto, io da comodi hotel esotici e lui tra le dune dei deserti più ostili e inesplorati del pianeta, uniti inesorabilmente nello stesso martirio. Ho avuto così accesso alla LIBERTÀ, lui mi ha condotta fuori dalla schiavitù della mia mente e il mio merito è stato quello d’aver avuto FIDUCIA nel mio salto nel vuoto. I giorni del mio Risveglio di giugno 2010 lui non parlava affatto e io oltre a non condividere quanto mi accadeva, non facevo domande perché ero concentrata a contrastare l’insorgere del panico per lo sconvolgimento radicale che la mia mente e il mio corpo stavano subendo. Gli chiesi solamente: “Tu sai cosa mi sta succedendo?”, lui non rispose, ma tracciò un disegno col pennarello nero.. quattro gradini sui quali siede la rosa dei venti e un uomo che contempla.

L’Illuminazione giunge solamente quando si accetta in sé, con umiltà e accoglienza, la rappresentazione esterna della propria corrispondenza mascolino-femminino. Noi siamo il nostro partner, quando diveniamo Perfettamente Centrati. È stato importante per me affrontare la mia lunga metamorfosi di quest’ultimo anno senza di lui, divenire da sola la mia ancora e poter contare pienamente solo su di me, questa è l’esaltazione massima del sentimento di Libertà Assoluta. Solo così adesso posso amare, rendendo ancor più Libero il mio prossimo.

lunedì 3 ottobre 2011

IL BUDDHA CHE RIDE


La risata del  B u d d h a
Nel momento in cui raggiunse l' illuminazione, il Buddha si mise a ridere.
Un eremita che passava da quelle parti gli domandò : " Perché ridi ? "
" Perché " rispose il Buddha " ho scoperto che ciò che cercavo l' ho sempre avuto con me! "
Gautama, il Buddha





Ridere. Quando la risata diventa una valanga. Quando il gioco prende il sopravvento sulla paura. Quando l'attore si leva la maschera. Quando la mancanza di senso accende l'interruttore della luce. Quando l'infinito prende il sopravvento sulla morte.







In Giappone si tramanda la storia di Hotei, il Buddha che ride. Il suo insegnamento si riassumeva tutto nella risata. Si spostava da un posto all’altro, da una piazza del mercato all’altra. Si metteva nel mezzo del mercato e iniziava a ridere: era il suo sermone.

La sua risata era contagiosa, coinvolgente; era una vera risata. Lo stomaco gli pulsava, ballava al suono di quella risata. Si rotolava per terra, ridendo. La gente si raccoglieva, e poi si metteva a ridere, e la risata si diffondeva, diventava un’onda che travolgeva l’intero villaggio: tutti ridevano.

La gente aspettava sempre che Hotei passasse dal loro villaggio perché portava felicità e benedizioni incomparabili. Non pronunciò mai una sola parola. Lo interrogavi su Buddha e lui rideva; gli chiedevi dell’illuminazione e lui scoppiava a ridere, gli chiedevi qualcosa sulla verità e lui rideva. Il suo unico messaggio era la risata.



La risata fa affiorare energie latenti nella tua fonte interiore. L’energia inizia a scorrere, segue la risata come un’ombra. Ci hai fatto caso? Quando ridi di gusto, in quei brevi istanti sei in uno stato di profonda meditazione. Il pensiero si arresta. È impossibile ridere e pensare allo stesso tempo. Sono cose diametralmente opposte: puoi o ridere o pensare! Se ridi di gusto, il pensiero si arresta, se ancora pensi, la risata sarà di circostanza, sarà un po’ fredda. Sarà una risata monca.

Quando ridi di gusto, all’improvviso, la mente scompare. A mio avviso, la danza e la risata sono le porte migliori, le più facili e naturali. Se danzi realmente, il pensiero si arresta. Tu prosegui, continui a girare e a girare , e diventi un mulinello… tutti i limiti, tutte le separazioni scompaiono. Non sai neppure dove finisce il tuo corpo e dove abbia inizio l’esistenza. Ti fondi nell’esistenza, e l’esistenza si fonde in te: i confini si sovrappongono gli uni agli altri. E se danzi veramente, senza sforzarti, ma lasciando che la danza ti guidi, ti possegga, se vieni posseduto dalla danza, il pensiero si arresta.

La stessa cosa accade con la risata. Se sei posseduto dalla risata, il pensiero si arresta.

La risata può essere una splendida introduzione a uno stato di non pensiero.